Bruttins's profileElisaBlogListsGuestbookMore Tools Help

Blog


    January 18

    Fender Jaguar, in notturna

    Un riff di Fender Jaguar, in minore, ovviamente. Due colpi di batteria, per dare l’avvio.

    A volte mi dimentico della forza della musica. Dell’energia, dell’adrenalina, di come su una linea melodica tutte le emozioni si intreccino e fluiscano nel ritmo naturale obbligato del piede che batte a tempo e lì c’è tutto, anima e corpo, e non te ne accorgi, eppure già sei lì, senza pensieri. Solo note, dissonanze, accordi, e poi l’attesa vorace di quell’assolo al piano, che mi fa tanta invidia, e l’avara curiosità di quell’arrangiamento, che resti d’incanto e vorresti prenderti penna e spartito e appuntarti su come è che si risolve, quel passaggio.

    C’era una volta in cui studiavo Bach, e ogni volta che sbagliavo appuntavo la testa, e Tamara, che ora mi guarda da lassù e mi rimprovera che sia finita a strimpellare canzonette, mi tracciava quelle V, come fossero le rondini dei bambini sull’orizzonte, su dove cadeva l’accento, su come seguire quelle terzine difficili o aggiustare i trilli, che non si sa come, finivano sempre una nota sotto o sopra rispetto a quella dovuta. E mia mamma sulla porta, a sperare che questo futuro da pianista venisse fuori, e invece ero lì, timida e precisina, anche un po’ annoiata, e il sogno era fare l’artista, ma dove?, c’erano gli esami, e due ore al giorno da stare allo sgabello, e i cd di musica classica che proprio dovevo ascoltare, ma appena potevo si cangiavano nei Floyd, o in John Denver, già allora. Oggi il mio piano è in camera, più un portaoggetti che uno strumento, e un piccolo odioso rimpianto - eppure furtivo ogni tanto mi invita, e soprattutto la notte, come nelle migliori tradizioni rock; come adesso, che ho il brivido di Lou Reed nelle vene e un po’ di fumo e un po’ di alcool e tutto sarebbe perfetto per improvvisare un giro in sol, e magari cantarci su. Quante volte lo ripeto, tra i miei sogni, suonare in un gruppo. Perché non l’ho mai fatto? Forse perché non sarei in grado, e lo so benissimo, e accampare la scusa del dottorato e di tutto il resto è un escamotage beffardo che fa comodo in più occasioni; forse perché certe cose è bene che stiano lì, restino sogni. Come quando dico a Silvio e Dami che vorrei un ragazzo che sale sul palco e mi dedica una canzone e fa tutto un discorso sull'amore della vita come nei telefilm americani della cui visione ho evidentemente abusato; e allora già che sogno sogno in grande, e voglio un ragazzo che la notte si sveglia, e mi intona James Taylor alla chitarra (Ele, il piano no, via), e allora sì, posso dormire bene.

    Comments (1)

    Please wait...
    Sorry, the comment you entered is too long. Please shorten it.
    You didn't enter anything. Please try again.
    Sorry, we can't add your comment right now. Please try again later.
    To add a comment, you need permission from your parent. Ask for permission
    Your parent has turned off comments.
    Sorry, we can't delete your comment right now. Please try again later.
    You've exceeded the maximum number of comments that can be left in one day. Please try again in 24 hours.
    Your account has had the ability to leave comments disabled because our systems indicate that you may be spamming other users. If you believe that your account has been disabled in error please contact Windows Live support.
    Complete the security check below to finish leaving your comment.
    The characters you type in the security check must match the characters in the picture or audio.

    To add a comment, sign in with your Windows Live ID (if you use Hotmail, Messenger, or Xbox LIVE, you have a Windows Live ID). Sign in


    Don't have a Windows Live ID? Sign up

    Jan. 18

    Trackbacks

    The trackback URL for this entry is:
    http://bruttins.spaces.live.com/blog/cns!A88C9697E44AD6CA!136.trak
    Weblogs that reference this entry
    • None